27 aprile 2015

Europa o Italia? Il cammino delle italiane

Due competizioni europee, otto semifinaliste e 3 sono italiane. Era dal lontano 2003 che l'Italia non era così rappresentata in campo europeo. Addirittura quell'anno furono quattro, tre in Champions e una nell'allora Coppa Uefa
Oggi come allora la Juventus rappresenterà l'Italia nella coppa più importante, anche stavolta contro il Real Madrid. Un avversario, il Real, forse più semplice da affrontare rispetto a Bayern e Barcellona, ma che comunque rimane favorito sulla carta, anche in virtù della straordinaria rosa che ha. Entrambe le squadre approdano a questa semifinale dopo due qualificazioni sofferte, anche se per motivi diversi. La squadra piemontese, dopo aver vinto 1-0 a Torino contro il Monaco, è andata nel principato con un solo pensiero: difendersi. Una Juve che ha giocato principalmente di contropiede, ma che ha comunque saputo resistere agli attacchi insistenti dei francesi, giocando la propria gara con pazienza e aspettando il 94esimo minuto per festeggiare. 
Un Real Madrid che ha invece giocato il ritorno in casa propria. Le Merengues arrivavano a questa sfida contro l'Atletico di Simeone senza Bale, Benzema, Modric e Marcelo, ma comunque sono riusciti ad imporsi grazie alla rete del messicano Hernandez a due minuti dal termine. 
Capitolo Europa Leauge. Dodici anni fa c'era la Lazio, oggi Napoli e Fiorentina. Un Napoli che probabilmente aveva già chiuso la pratica Wolfsburg nella gara di andata, ma ha comunque giocato la gara di ritorno in modo deciso e concentrato, senza rinunciare ai titolari. Un 2-2, quello del San Paolo, che serve solo per le statistiche, ma probabilmente lascia l'amaro in bocca agli uomini di Benitez che, avanti di due reti a zero, si sono fatti rimontare dai tedeschi, provando, con coraggio e con orgoglio, a rendere meno amaro il passivo finale. 
La Fiorentina, invece, passa il turno grazie alle reti di Mario Gomez e Vargas. Un 2-0, quello del Franchi, che non rispecchia ciò che è stato prodotto in campo, con una Fiorentina sempre in avanti alla ricerca del gol e una Dinamo Kiev che invece provava solamente a ripartire in contropiede. Alla fine del doppio confronto ha trionfato la squadra che ha espresso il miglior calcio, e che ha ampiamente meritato la semifinale.
Il sorteggio di venerdì ha forse riservato alla Viola la squadra più ostica da affrontare, cioè il Siviglia. Il Napoli se la vedrà invece contro un avversario molto più abbordabile, il modesto Dnipro. Se il Napoli rispetterà i pronostici, e se la Fiorentina riuscirà nell'impresa, forse il calcio italiano vedrà la luce in fondo al tunnel, con la prima finale tutta azzurra da dodici anni a questa parte.


Di Marco Grasso

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